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#UN TESSUTO AL MESE #COTONE

Cotone

# Un tessuto al mese

nasce dall’idea di voler conoscere a fondo e far conoscere i tessuti di cui disponiamo, al fine di poter scegliere quello più giusto per il progetto che pensiamo di andare a realizzare.
 
CotonePartiamo dal più antico, comune ed usato al mondo, dalle grandi qualità che è diventato essenziale nell’industria tessile: il COTONE
Sembra che già 7’000 anni fa gli Atzchi usassero questa fibra, anche se i primi reperti, ritrovati in Pakistan, risalgono al 2’700 a.C..
Arrivato in Europa, con precisione in Sicilia, grazie ai Saraceni poco prima dell’anno mille, per tanti anni considerato un tessuto pregiato al pari della seta, vide crescere la sua importanza con la scoperta dell’America, dove ne furono trovate delle nuove varietà oltre a quella asiatica. Ebbe poi il vero boom in seguito alla rivoluzione industriale, che lo diffuse in tutto l’occidente e vide abbassare notevolmente i costi di produzione grazie alla nascita delle prime macchine. Nel ’900, per stare ai passi con la produzione seriale, fu introdotto l’uso di fertilizzanti e pesticidi, per arrivare ad oggi, epoca in cui possiamo parlare di BIO COTONE, in quanto la sua coltivazione avviene nel totale rispetto dell’Uomo e dell’Ambiente.
Cotone
Le fibre di cotone, composte dal 95% di cellulosa, si ricavano dalla bambagia che avvolge i semi delle piante del genere Gossypium, e risultano leggere, morbide, lucide e con elevate proprietà di assorbimento: le più lunghe vengono trasformate in filato mentre quelle più corte sono utilizzate per produrre cellulosa pura.
La raccolta avviene alla fine della stagione calda, con una produzione per pianta che varia dai 2 ai 5 chili.
Il luogo di provenienza determina la classificazione del cotone per colore e caratteristiche:
 
  • le varietà americane hanno la fibra bianca e si distinguono in: Sea Island, prodotto nel Nord America, caratterizzato da fibre lunghe, pregiate è molto delicate; Upland, sempre nord americano, ha fibre di media lunghezza; Macao e Cacho provenienti da Brasile ed Argentina, di buona qualità; il Tanguis dal Perù ed il Suriname dalla Colombia
  • La fibra del cotone egiziana è giallastra e è tra le più apprezzate a livello mondiale per finezza, lucentezza e resistenza: le più pregiate sono il Sakellaridis e il Makò
  • In Pakistan: vengono coltivati due tipi di piante ovvero quella locale, Devi, che ha una fibra corta, e l’American Seeds, un seme americano di buona qualità.
  • in Italia: ha una coltivazione molto ridotta soprattutto nella parte meridionale
  • India: seconda produttrice mondiale dopo gli Stati Uniti, ma la qualità del prodotto è scadente: presenta una fibra è grossa e ruvida, piuttosto corta e con molte impurezze. Le qualità migliori sono il Banir, il Madras e il Sural. La varietà più scadente è detta Bengala e viene usata per preparare il cotone idrofilo di buona qualità.
mentre quelle di origine cinese sono di un colore bruno-rossastro.
 

Classificazioni commerciali

Secondo la provenienza:
Nord america: produce il Sea Island che dà fibre lunghe di qualità pregiata ma delicata e l’Upland che dà fibre di media lunghezza;Sud america: Brasile e Argentina producono buone qualità di cotone, inferiori però alle nordamericane. Tra le migliori: il Macao e il Cacho. Dal Perù proviene il Tanguis, dalla Colombia il Surinam;Egitto: sono tra i più apprezzati a livello mondiale per finezza, lucentezza e resistenza. Le qualità più pregiate sono il Sakellaridis e il Makò.Pakistan: vengono coltivati due tipi di piante ovvero quella di origine locale che ha una fibra corta della varietà Devi e l’American Seeds, un seme americano di buona qualità, esportato per la maggior parte;Italia: ha una coltivazione molto ridotta soprattutto nella parte meridionale della penisola, dove viene coltivato l’american seeds di media qualità;India: è la seconda produttrice mondiale dopo gli Stati Uniti, ma la qualità del prodotto è scadente. La fibra è notoriamente grossa e ruvida, piuttosto corta e con molte impurezze. Le qualità migliori sono il Banir, il Madras e il Sural. La varietà più scadente è detta Bengala e viene usata per preparare il cotone idrofilo di buona di qualità.
 
 
Per migliorare o esaltare alcune caratteristiche i tessuti di cotone possono subire alcuni processi particolari come la sanforizzazione o la mercerizzazione: l‘una prevede una serie di lavaggi al fine di ottenere un ritiro del tessuto inferiore a l’1%, l’altra conferisce alla fibra un aspetto brillante, lucentezza, grande resistenza alla trazione, maggiore elasticità ed affinità con quasi tutte le sostanze coloranti.

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